A casa, mentre scrivevo una mail, la Princess si è messa a riordinare e dividere il corredo del pupo, cose per l'ospedale, cose per subito, cose per più grande, e cose per il cugino.
Il sentiero lungo i bambù era sempre poco frequentato, spesso mi ritrovavo qualche ragnatela in faccia, con il suo minaccioso architetto marroncino; non mi piaceva neanche camminarci con gli zoccoli, ero un po' intimorita, capitava di sentire qualche tramestio nelle foglie secche, forse qualche topo, magari una biscia .da queste parti si aggira una Princess nervosetta... domani ha l'orale dell'esame di maturità ed il ginecologo oggi le ha detto di stare a riposo...sennò anticipa. Il pupo è di kg 2,7 e dovrebbe nascere tra un mese. AAARGH, ci siamo quasi.
Aggiornamento del 4/7/08 ore 11.50:
Fuori uno! La Princess era abbastanza soddisfatta del suo esame.
Per il Fuori due! aspettiamo ancora un po'.
Con Auxesia1, per vedere un po' di Creta, abbiamo scelto due tra le gite organizzate che proponevano, bilanciando attentamente sassi mare scottature solari.
Così il primo tour, di mercoledì comportava la visita di Spinalonga ed Agios Nicolaos, inframmezzato da bagno in caletta e grigliata sul battello.
L'isoletta di Spinalonga è occupata interamente da una fortezza veneziana, passata poi in mano ai turchi e diventata lebbrosario quando è tornata alla Grecia; i malati potevano viverci in comunità, avere una vita normale, sposarsi, avere figli anche sani. Adesso all'isola hanno dato un nome greco, ma nessuno lo usa e si chiama sempre Spinalonga. Infatti l' ho già dimenticato, lo avevo riconosciuto, poco dopo averlo sentito dalla guida, sull' insegna di un bar, e non mi ricordo neanche più perchè Spinalonga si chiama così, che anche lì c'era tutta una storia.
La partenza col pullman ha avuto i suoi problemi, perchè un automobilista sosteneva di non riuscire a immettersi nella via principale a causa del grosso automezzo in sosta, arrabbiato aveva chiamato i vigili, mentre la sua compagna guardava il cielo tergendosi il sudore e un tot di macchine dietro a lui si immetteva sulla via principale. Dopo una ventina di minuti l'autista del pullman si è messo a guardare la via e gli ha fatto segno di andare, e questo è andato: perchè non lo avessero fatto prima, in lingua greca, non ci è dato di sapere.
Così è cominciato il tragitto in pullman, con la guida che diceva a sinistra vedete questo, a destra quell'altro, e io credo che arrivassi sempre tardi, in preda ad ambasce, tipo, sinistra sua o sinistra mia. Insomma delle piantagioni di bananine, non ho visto neanche un casco. Però ricordo tutto sull'andamento del mercato delle banane in Creta.
Come in tutti i viaggi che abbiamo fatto in pullman, si è passati a raccogliere turisti in altri complessi, con impressionanti manovre in stradine ripide e strette che improvvisamente diventavano sterrate, e si incrociava sempre un pullman in senso contrario.
Siamo arrivati ad Elounda, da dove ci si imbarcava per Spinalonga, qui trovate tutta una serie di foto su Flickr, quelle della fortezza e delle barche; siccome oggi sono di umore allegro la foto che ho scelto di postare riguarda il cimitero del lebbrosario.
Da Spinalonga , dove nel frattempo erano attraccate altri battelli di turisti, siamo partiti per raggiungere una caletta, mentre i turisti galleggiavano nel mare celestiale i marinai avrebbero preparato la grigliata (fortunatamente carne) che avremmo consumato sul battello.
Il tempo di fare un paio di bagni - ho nuotato piano piano (tanto veloce non ci riesco, questa volta però avevo la scusa) per raggiungere un gabbiano galleggiante alle spalle (gli uccelli hanno le spalle?), ero quasi vicino che si è girato ed è volato via - intanto la caletta si era riempita di turisti, sei battelli erano attraccati e dodici marinai cuocevano grigliate su sei griglie, sei fumi si alzavano.
Siamo fuggite sulla barca. La grigliata comprendeva pomodori e cetrioli, nonchè il noto arancio sbiadito e disidratato (si rimanda ai post precedenti sulla vacanza), e ho spiegato in inglese ed a gesti al capitano che non li digerivo (parola che proprio non sapevo) e lui mi ha detto buon appetito (in italiano) lady, ma dopo mi ha anche chiesto se la carne era buona. Bel tipo il capitano.
Da lì, ritorno in battello ad Elounda e ci hanno abbandonato a 38° nella città di Agios Nikolaos, famosa per il lago vulcanico, leggenda volle senza fondo, e voleva anche che Atena ci facesse il bagno.
La guida ci ha detto che è alimentato da un fiume sotterraneo, ed è fondo 64 metri, ed Atena doveva essersi asciugata ed andata via, perchè non si è vista. In cambio il lago era una pozzanghera, collegata con un canale al mare per cui non era più solo lago, e mi sono chiesta che tipo di pesci ci abitava. Intorno, un sacco di bar con figuri che ci invitavano ad accomodarci, abbiamo ignorato tutti questi inviti per morire di caldo qualche via più in là, dove però ho comprato due spugnette naturali per il culetto del nascituro principino, a prezzo irrisorio rispetto quelli italiani. Il resto costa uguale, mi pare, ed è anche uguale, a quello che trovi in Italia.
Migliaia di quelle spugnette ho scoperto poi che le vendevano in un emporio di prodotti tipici a due passi dal nostro Village, ma vabbè.
Un lato confortante è l'aver visto persone in due pezzi grandi tre volte me (magari no, ma io mi sento magra dentro) e dicevo che non avrei il coraggio... ma Auxesia diceva, in buona sostanza, dove non ti conosce nessuno, chettefrega? Ho detto che si sa mai che sia il giorno che arriva il principe azzurro. Insomma, a 53 anni la speranza mica si perde. Che poi invece magari a 54 non ci arrivavo, per lo spaghetto che mi son presa tra le onde, che non riuscivo a tornare a riva.




...sono stata parca (spero Cloto o Lachesi, e non Atropo, ecco)
In albergo, in camera, ci attendeva uno spuntino, presago della persecuzione dell’arancio sbiadito e del cetriolo. Spuntino consumato sulla nostra veranda, senza lume di candela.
Sono rimasta esterrefatta alla visione del buffet mattutino...oltre ai nostri tradizionali biscotti torte fette biscottate, panini, pani col sesamo, pani col mais, pani neri, marmellate diverse, burrini, margarinine, succhi di frutta, c’erano distese di fette di formaggio, di una specie di loro mortadella, verdure, meloni, angurie, fette di arancio (sugose...invece gli aranci sbiaditi erano sempre secchi), ananas e pesche sciroppate, frutta secca, wurstel, patate fritte, frittelle, brioche, saccottini...
Giuro che le patate al mattino non le ho mai mangiate, e neanche i wurstel. E neanche le marmellate. Il miele, in coso erogatore non trasparente, l’ho scoperto negli ultimi due giorni, indispensabile nello yogurth greco con cereali... Mi facevo due tazzine di caffelatte, un paio di panini col burrino, una brioche, una ciotolotta dell’anzidetto yogurth e cinque o sei albicocche secche...

A mezzogiorno e sera, c’erano insalate e cose verdurose di ogni tipo, le ho assaggiate un po’ tutte per curiosità, stazionando sui pomodori: è che nelle insalate sbucava sempre fuori il cetriolo, e la cipolla cruda, che per quanto mi piaccia evito per sensibilità sociologica e per il piacere di mantenere buone relazioni col prossimo. Poi c’erano le carni alla griglia, e spezzatini, e polpettine anche col curry; ho fatto l’abbonamento al fegato presentato in varii abbigliamenti, ma sempre tagliato a pezzi grossi, e a una cucchiaiata di patatine fritte e di patate arrosto con rosmarino. Ho evitato un po’ i primi, a parte qualche cucchiaiata di riso, che mi piace tantissimo anche bianco. E poi tortine di verdure, tra cui la famosa moussakà (magari anche le altre avevano un nome kà), e le melanzane, e le zucchine conciate in varie maniere, e le fave.
Ebbene si, mi sono strafogata, tanto eravamo all inclusive, marchiati con tanto di braccialettino azzurro (tanto per lasciarti un segno nell’abbronzatura..) un piattone di cose calde, ed uno di fredde ... per esempio la feta lì mi piaceva, quella comprata in Italia l’ho passata sempre al cane. Curiosissima, ho assaggiato più o meno tutto, evitando il pesce. L’ouzo non l’ho bevuto, lo conoscevo già, autentico greco, e non mi piace. Vinello alla sera ed una volta una birra...
Non sono ingrassata di un etto, anche perchè la cucina greca non è grassa, è abbastanza essenziale, adoro la griglia... insomma...mi va a genio. Cetriolo a parte.


e la partenza da Heraklion il 23 giugno...








Di vero ci sono solo i capelli. Gli occhiali sono finti, ed anche il naso.domani alle 17 si atterra su italico suolo.
Prometto a Treeonthehill che diro' tutto: l
le cose che NON ho assaggiato al buffet (faccio prima)
le cose che ho trovato buffe (anche non al buffet)
le cose che mi sono piaciute
che ho cercato di fare baucettete a un gabbiano ero quasi vicino si e' girato e mi ha visto ... non sono un buon alligatore
che c'e ancora oggi il mare mosso e ho rischiato di farmi portare via dalle onde, con tanto di fischio di bagnino e sventolio di salvagente lontano che mi ha spaventato di piu', ma poi ce l'ho fatta a tornare a riva (oggi pomeriggio siamo in piscina)
confesso che ho passato mezza vacanza col cellulare in mano (anche per vedere certe funzioni e anche perche' il vodafone al sole non riuscivo a leggerlo) pero' ho anche letto un libro preso tanto sole cercato conchiglie e nuotato e preso tanti regalini da vera turista (giapponese no, qui non se ne vedono)
e ho fatto tante foto, solo che mi sono accorta in aereo accidentaccio che il tasto dello zoom era rotto...mi sono arrangiata, che ci potevo fare?
e anticipo che quanto prima postero' una mia foto conturbante (non e' proprio col turbante).
kalimera!
sono arrosto
mi alimento nonostante non mi piacciano i cetrioli
ho pregato Auxesia di non descrivermi poi al buffet...
saluti....


Il capofamiglia, la Princess ed il Prence sono andati a pesca, che è andata secondo i miei più biechi gufamenti, visto che il freezer conteneva ancora due pezzi di storione, e le 4 trote.Una cosa che non saprò mai ...o forse sì, potrei chiedere a mio nipote che li segue, lavora in una Cooperativa per conto del Comune di Milano che si occupa di loro, magari lo sa.
E' che stamattina in autobus ho fatto ordine nel portafoglio, quel posto dove metti banconote che magicamente si trasformano in scontrini di nessun valore. Ho sostituito anche la tessera sindacale 2007 con quella del 2008 che mi hanno dato ieri, ancora un po' che aspettavano...
Insomma avevo un po' di cartacce da buttare, me le sono messe nella tasca della felpa, e quando sono scesa le ho buttate in apposito contenitore verde, e mi è venuto da pensare a quelli che vanno in giro a rovistare nei cestini... Ma cosa cercano? Cosa possono mai trovare? E poi cosa ne fanno? E' una cosa che gli serve per sopravvivere, o lo fanno perchè sono un po' fuori di testa?

Ho ricevuto un premio da ANNAMARIA con questa motivazione.... si incazzerà, ma lei lo sa che mi piace la sua ruvidezza e la sua capacità di mettersi a nudo, perciò...ritiri il premio!
Il fatto dell'incazzatura era perchè...si vabbè sono anche brontolona, è che avevo dichiarato di non voler fare più cose che ti costringevano a scegliere alcuni ed escludere altri, già vorrei abolire i link perchè non ci sto dietro.... comunque ci provo.
REGOLAMENTO:
1) scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua.
2)ogni premio assegnato deve avere il nome dell'autore e il collegamento al suo blog, così che tutti possano visitare.
3)ogni premiato deve esibire il premio e mettere il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato.
4) pubblicare le regole.
Allora scelgo.... però credo di dover escludere i blog chiusi...
TABATHA4EVER perchè la conosco bene...e merita.
MACCHINA DEL POPOLO perchè voglio sentire gli improperi in vernacolo toscano che mi tirerà...così rido..
MOVIDA69 perchè è un tesoro
SPIGHETTA perchè l'avrei voluta come maestra per i miei figli
PENZOGI perchè da lui mi diverto un sacco a giocare con le parole
Ecco, ho fatto e chiedo perdono agli altri, ma se mi premiano almeno altre 27 volte riesco a nominare tutti.
Oggi mi sono tolta la soddisfazione di riprendere la bici per andare in ufficio.
L’ultima volta che ci avevo provato, piena di entusiasmo avevo decretato l’inizio dell’estate e l’avvento dei sandali, causando per la nota legge di Murphy piogge torrenziali ininterrotte da mesi sull’occidente con utilizzo di stivaloni verdi alla coscia...
Oggi, giuro, ho pedalato quatta quatta con gli infradito... e non dico più niente... solo che il mare si sta avvicinando...

Tempo fa mi invitarono a partecipare ad un blog.
Di solito non accetto, tranne che a quelli chiusi, per poterli leggere: non mi sento di scrivere su altri blog, considerando il carattere spesso personale di quello che scrivo, che non mi sembra adatto ad essere esportato.
In questo caso avevo accettato, per amor di Liguria, ed era un blog nuovo, si prospettava diciamo ad ampio spettro, poesia. satira, argomenti di discussione vari insomma.
Vi ho postato qualcosa, di quelle poche cose che scrivo che possano avere un interesse culturale e sociale.
Così ho pubblicato anche lì il post che ho scritto ieri, "I diversi"... solo che me la sono presa per alcune cose e mi sono trovata a polemizzare, e mi sono cancellata dalla partecipazione.
Il link è questo:
http://cavaleradaniele.splinder.com/post/17396146/I+DIVERSI...%0Apensieri+di+tipto
Se avete voglia di leggerne i commenti, mi piacerebbe capire cosa viene comunemente inteso per
"partecipazione" a un blog: non ho paura di ammettere quando sbaglio. Preciso che non chiedo giudizi sulle persone, che sia il titolare di quel blog o io.
Vorrei solo sapere come uno chiamato a partecipare diciamo attivamente ad un blog, intenda questa partecipazione.
Grazie.
DEVO SEGNALARE CHE SE CLICCATE SUL LINK, TROVERETE CHE IL POST E' STATO CANCELLATO.
Quindi fatevi l'idea che preferite.
Comunque l'ultimo commento in risposta a me concludeva:
sai qual è il bello delle donne?
che non hanno il senso del ridicolo.


(foto prese da La Repubblica online)